Sampdoriani.org
mercoledì 23 luglio 2008

Menu principale
Home
Regolamento
Notizie
Forum Vecchio
Forum Nuovo
Chat
Collegamenti web
Contattaci
Cerca
News Feed
FAQ
Blog
Chi e' online
Abbiamo 2 visitatori online
Login Form





Password dimenticata?
Non hai ancora un account? Registrati
Syndicatation


  
Home

Annunci
 
CASSANO ALLA SAMPDORIA
Valutazione utente: / 0
Scritto da Daniele Ricciardi   
martedì 14 agosto 2007
Accordo raggiunto tra l'ad Marotta e il Real Madrid. Prestito con diritto di riscatto

Cassano alla Samp: l'accordo è fatto


di PASQUALE NOTARGIACOMO

 
ROMA - Alla fine il colpo c'è stato. Il figliol prodigo torna in patria. Antonio Cassano da "Barivecchia" giocherà il prossimo anno nella Sampdoria. L' accordo è stato raggiunto questa sera, anche se non ancora ratificato ufficialmente, tra l'ad doriano Marotta e l'omologo Mijatovic.

I particolari della trattativa, secondo quanto si è appreso da fonti non ufficiali, verrebbero definiti nei dettagli, soprattutto di carattere fiscale, tra qualche giorno, ma la missione di oggi pomeriggio dell'amministratore delegato Beppe Marotta nella capitale spagnola ha avuto successo. Il bomber barese, che avrebbe accettato di decurtarsi lo stipendio di mezzo milione di euro, arriverebbe sotto la Lanterna in prestito con diritto di riscatto per 5,5 milioni di euro, dei quali 1,2 a carico della Sampdoria.

Per il resto molte voci e pochi colpi. Almeno per quest'anno è così. Allora qualcuno si spinge ad immaginare il calciomercato che verrà. E l'anno prossimo Ronaldinho vestirà finalmente la maglia rossonera. C'è una promessa tra Laporta e Berlusconi. Così dicono dalla Spagna. Non resta che aspettare, come fa Ancelotti: a braccia aperte. Per quest'anno poco di nuovo. Motta o Emerson, l'impressione è che uno dei due arriverà, anche se il tecnico rossonero in questo caso frena: "Mercato chiuso".

Il Real intanto inverte la tendenza. Da squadra dei desideri a spauracchio dei calciatori? Troppo difficile da sopportare per gli ex-galacticos, che si rifanno il look all'olandese. Ecco Snejider e Drenthe, giovani, talentuosi e anche piuttosto costosi. Aspettando Robben. E in Italia? La Fiorentina continua sulla linea verde. L'ultimo arrivato è Osvaldo, promettente attaccante argentino al Lecce l'anno scorso. E Parma e Udinese, intanto si scambiano gli esterni. Zenoni in Emilia, Ferronetti in Friuli. Volti nuovi a costo zero. Per il momento è tutto.
Cassano-Sampdoria: ulteriori particolari dell'affare
Il giocatore: "Non vedo l'ora di iniziare"
13.08.2007 22.06 di Giuseppe Di Napoli    articolo letto 4223 volte
Fonte: Controcampo-Tgcom
Cassano ha firmato per la Samp. Finalmente è arrivato il sì, che dopo un anno e mezzo riporta il talento barese in Italia. Decisiva la missione di Beppe Marotta, amministratore delegato blucerchiato e del suo procuratore Giuseppe Bozzo a Madrid. Nel giro di poche ore infatti la trattativa si è conclusa nel modo in cui tutti si auguravano. L'incontro con Mijatovic e con i commercialisti del Real ha dato subito i frutti sperati, visto che restavano solo dei piccoli problemi legati alla diversa tassazione fiscale esistente tra Italia e Spagna. Per quello che riguarda l'ingaggio, la Sampdoria pagherà al giocatore 1,1 milioni di euro, i restanti 2,5 se li accollerà il Real, visto che Cassano ha rinunciato ad altri 200 mila euro. L'accordo prevede anche una clausola in favore della società di Calderon. Se la Samp riscatterà il barese nel giugno 2008 e un domani dovesse decidere di venderlo ad una cifra superiore a quella pagata, realizzando una plusvalenza, a quel punto il 20% finirebbe nelle casse del Real Madrid. Dall'affare Cassano è nata una collaborazione tra i due club, visto che alla Samp è stato girato in prestito per una stagione il diciassettenne serbo Stefan Jovetic acquistato dal Partizan Belgrado, che nel suo paese è considerato il nuovo Savicevic. Per lui maglia numero 25, lunedi la presentazione ufficiale.Il barese felice: "Non vedo l'ora di iniziare".
Ultimo aggiornamento ( martedì 14 agosto 2007 )
 
M'attastu se ghe sun....
Valutazione utente: / 0
Scritto da Administrator   
venerdì 18 maggio 2007
Oggi, al bar, apro Tuttosport e nella pagina dedicata alla Samp, cosa che neppure questo giornale a volte ci riserva, a dimostrazione di quanto in basso siamo scesi nel fare notizia, leggo un titolone in testata di pagina:
PRANDELLI, RINASCIMENTO VIOLA. Mi ispiro alla Samp di Mantovani che seppe portare avanti un progetto ed aprire un ciclo vincente spezzando l’egemonia delle grandi.

Per una strana coincidenza un amico che legge i forum, personalmente clicco esclusivamente Sampdoriani org e leggo un Blog, sempre oggi mi manda un link dal quale apprendo che vi sono dei tifosi della Samp appartenenti alla categoria dei “chi s’accontenta gode”, ovviamente ho scritto “dei” e non tutti quelli che appartengono a questa categoria, che considerano la presidenza di Paolo Mantovani come una iattura, perché ha fatto diventare i tifosi sampdoriani troppo esigenti. Me tasto se ghe son. ( non so se è un genovese scritto correttamente).

Ogni tanto nel grigiore generale della sampdorietta di oggi vado a guardarmi e rileggere alcune parti di un magnifico libro: LA GRANDE SAMP - 15 anni NELLA STORIA  dal 1979 al 1994, ricco di aneddoti e foto delle gesta della Samp sotto la gestione di questo grande Presidente, orbene, questi 15 anni vengono messi in discussione da alcuni chi si contenta gode con considerazioni che si vogliono per forza fare passare per logiche e che concludono sostenendo che sarebbe stato meglio se Paolo Mantovani non fosse mai esistito, perchè ci ha abituati male e siamo diventati così viziati che non apprezziamo la mediocrità della Samp di oggi. Beh, posso solo ripetere: me tasto se ghe son, perché quel che troppo è troppo.

Ho vissuto quei magnifici 15 anni, dopo un vita fatta di salvezze alle ultime giornate, e posso dire che sono stati la mia più grande gioia sportiva da tifoso della Samp; adesso, non chiedo un altro scudetto, come ti rigirano la frittata quelli che sostengono che non sono più quei tempi……………., e sono disposto anche a tornare a rivivere i tempi delle acciughe quando rischiavamo la B, che mi facevano soffrire e gioire come il goal di Conte, ma rifiuto questo anonimo limbo in cui mi vuole fare vivere questa dirigenza e l'attuale proprietà, che mi lascia intravvedere solo un futuro fondato sul mattone, anzichè su una squadra di cui andare orgogliosi.

Almeno, in quei tempi delle acciughe, quando andavo al campo e soffrivo provavo delle sensazioni che mi facevano sentire un tifoso vivo, mentre, oggi, al campo, sono da encefalogramma piatto, tant’è vero che ultimamente, io e tantri altri, guardiamo la partita alla TV, e qualche volta vi rinunciamo pure.

Sono il solo tifoso rovinato da Paolo Mantovani? Appartengo ad una sparuta minoranza da tribuna e distinti sempre incontentabili? non credo proprio perché tutti hanno gli occhi per vedere gli spalti desolatamente vuoti, lo scrivono perfino gli USF, e per rendersi conto di quanti la pensano come me basta consultare le statistiche di affluenza allo stadio che leggono: la media spettatori di questo campionato è stata di 19.132 spettatori che dedotti 16.109 abbonati, i paganti risultano 3.032. I dati includono gli spettatori quando le grandi squadre ospiti portano le loro migliaia di tifosi a Marassi. Così si legge che il massimo delle presenze si è avuto con l’Inter quando gli spettatori sono stati 27.519, mentre il minimo è stato toccato con l’Ascoli con 16.662 spettatori, che vuol dire ben 553 paganti (e molti abbonati assenti).

Certamente Prandelli è un ottimo allenatore, ma queste cose non le sa altrimenti non avrebbe fatto quelle dichiarazioni, come non le sanno neppure i tifosi viola, per cui sarebbe meglio informarli di evitare fin da adesso di andare allo stadio e gioire della loro bella squadra, ma di chiedere ai Della Valle un ridimensionamento della squadra e delle loro ambizioni, altrimenti i tifosi si abituano male ed un giorno quando i Della Valle non ci saranno più,  potrebbero incolparli per avergli fatto vivere dei magnifici periodi in cui hanno pranzato ad aragoste e champagne, come pare sia capitato a pochi o molti sampdoriani per Paolo Mantovani.

I sampdoriani che sostengono la tesi che un tifoso deve sempre accontentarsi, è un po' come dire che è inutile cercare di vivere la vita al meglio, intanto un giorno si deve morire.

Zap
Ultimo aggiornamento ( venerdì 18 maggio 2007 )
 
Sampdoria
Valutazione utente: / 1
Scritto da Zap   
giovedì 14 dicembre 2006
Il management della UC Sampdoria S.p.A, disorienta

Disorientare non so è il termine più appropriato per esternare lo stato d’insoddisfazione dei tifosi sampdoriani, ad ogni modo esprime, senz’altro, il sentito comune di moltissimi.

Si può capire la conduzione societaria del presidente, solo se si parte dalla premessa che lui non voleva la Sampdoria, ma da galantuomo vecchio stampo che di cognome fa Garrone, è stato costretto a prenderla. Adesso, non c’è nessuno che vuole acquistarla, perciò, grazie Dr Garrone. Tuttavia, accantonata questa premessa, la sua gestione post promozione, non è stata per molti tifosi sampdoriani per nulla entusiasmante, anzi………….

Cosa chiedono i tifosi, ben s’intende esclusi i pretoriani della discussa ditta Marotta & Novellino, che è riuscita a strappare al neofita presidente del mondo del calcio, lunghissimi ed onerosi contratti fuori mercato per le dimensioni della società? I tifosi non chiedono i tre punti ogni domenica, ma solamente di poter rivedere una Sampdoria esprimere un gioco che entusiasmi e giustifichi l’abbonamento o il costo del biglietto e invogli ad andare allo stadio. In verità gradirebbero anche rivedere una Samp di cui andare orgogliosi e che potesse recitare nuovamente in Italia e in Europa un ruolo da protagonista, e non com’è accaduto con la recente apparizione e veloce estromissione dall’UEFA, in cui ci ha fatto assistere a penose partite stile novelliniano da “primo non prenderle”.

Cosa ricevono invece a fronte delle loro richieste i tifosi? LA POLITICA DEGLI ANNUNCI.

Il presidente ha iniziato con il vaso di Pandora, preparate i passaporti, questo è l’inizio di un progetto, altro. Novellino da anni proclama che vuole regalare qualcosa d’importante a Garrone e ai tifosi perchè se lo meritano, dire meritarselo ritengo sia molto riduttivo, perché i tifosi di moltissime altre città, da tempo, avrebbero perso la pazienza impedendogli l’accesso al campo d’allenamento; i conti si fanno al termine del campionato ha continuato a ripetere con irritante spocchiosità il Mister, ed abbiamo visto di che tipo erano i conti. Marotta promette una campagna acquisti frizzante, ma non di marca Perlier perché frizza e costa troppo, ma qualche sottomarca locale con dentro un po’ di seltz, com’è avvenuto con la nostra campagna acquisti.

Alla fine interpretando il mugugno e malessere di tutta la tifoseria, è intervenuta la mitica Sud di Sopra, che con civili striscioni di protesta ha chiamato in causa tutte le componenti societarie.

Non potendo ignorare gli striscioni che tutti i media hanno fatto vedere, l’AD avrà pensato che una risposta bisognava pur darla, perché sì che i sampdoriani sono brava gente, ma adesso anche quelli più vispi e tosti della Sud di Sopra che non protestano mai, pare ne abbiano le tasche piene.

L’AD esamina i dati, sente pareri, ponza e medita, ed infine EUREKA!!!!!  Marotta estrae dal cilindro una grande soluzione, ovviamente, a costo zero: l’incontrovertibile prova del 9. Questa prova dimostra che senza i numerosi errori arbitrali, la Sampdoria sarebbe quarta in classifica, cioè, udite, udite, la Samp è in zona Champions.

Marotta presenta al presidente, che pare continui ad ascoltarlo nonostante l’evidenza dei numerosi flops dell’AD ed i suoi disegni di  un modesto futuro di sopravvivenza basato principalmente sulla strategia del prodotto dei vivai modello Atalanta, squadra di media provincia che si altalena tra una promozione ed una retrocessione, la solita politica degli annunci, però, questa volta non sono solo parole, bensì utilizza l’inconfutabile prova del 9, la quale dimostra che le contestazioni dei tifosi sono infondate e, quindi, pretestuose.
Chi contesta la società, l’AD e Novellino, che, poi, tutti concordano nel ritenerlo una brava, seria e onesta persona che lavora molto, apprezzamenti ed aggettivi che trovo siano più idonei per definire un bravo lavascale di caseggiati, anziché un Mister lautamente retribuito che dovrebbe possedere e dimostrare ben altre qualità, commette un grave errore.
Quindi, sostiene l’AD col presidente, ma quale gioco stucchevole, prevedibile, noioso, monotono e chi più ne ha più ne metta, la classifica – virtuale – è la prova del 9. Implicitamente, questo fa cadere molte delle accuse mosse a Marotta da un folto numero di tifosi, tra cui quella più importante di aver caldeggiato a giugno la riconferma di Novellino nonostante tutto lo stadio gli avesse voltato le spalle.

La prova del 9 illustra Marotta al presidente, ci fa prendere non due come dice il proverbio, ma uno stormo di piccioni con una sola fava. Solo alcune esemplificazioni: la prima e più importante, è che possiamo fare a meno di esonerare Novellino a gennaio, e questo ci permette di conseguire il consistente risparmio di un anno e mezzo di quel faraonico contratto che scade nel 2008, e prendere tempo nel caso Novellino dovesse raggiungere l’UEFA, in modo da proporgli una nuova proroga del contratto, come è già stato fatto con grande tempestività e lungimiranza in precedenza, quando si temeva che la Juventus, Zamparini, il Milan con un Ancelotti traballante, o qualche altra big ce lo portassero via. Un altro grosso risparmio, considerata la brillante posizione di classifica virtuale, è che la società può permettersi di reperire sul mercato di gennaio per rinforzare la squadra, qualche Enrico Toti, o post infortunato grave in lista d’attesa, o dei panchinanti di lungo corso, che sono tutte tipologie di calciatori raggiungibili a costo zero e con miti pretese d’ingaggio. Si tratta solamente d’incrociare le dita e fare dei fioretti di andare alla Madonna della Guardia.

Per convincere i tifosi sampdoriani dell’attendibilità della teoria della classifica virtuale, basta conferirgli un po’ di autorevolezza facendo fare un annuncio al presidente, e passare parola a tutti gli accomodanti amici della carta stampata che devono vendere i giornali e quelli della TV che devono fare audience, di dare grande risonanza mediatica alla raggiunta zona Champions, posizione che condividiamo, nientepopodimenoche, con una big: il Catania. Per dare più credibilità alla teoria, basta compilare un dettagliato prospetto che mette in evidenza tutti i torti arbitrali subiti e che ci sono costati sei punti in classifica; se, poi, nel prospetto si dimenticano d’inserire il goal annullato al Parma nel recupero, per un fallo d’area che nessuna moviola è riuscita a vedere, beh, una svista è sempre possibile.

Garrone sposa la tesi dell’AD, voce ben più importante di quella di un tifoso qualunque che per scaricare il suo nervoso, pigia su di una tastiera la sua delusione e quella di molti altri tifosi, in un forum di nicchia che pochi leggono.
Quindi, Garrone, con voce pacata ma ferma, illustra la prova del 9 ai media, aggiungendo che ritiene gli arbitri in buona fede e se sbagliano si conferma il detto: che solo chi non lavora non sbaglia mai.
I pretoriani hanno nuovamente di che dare fiato alle loro trombe, CHAMPIONS, CHAMPIONS, CHAMPIONSSSSSSSSSSSSSSSSSS, Pepperepee, Evviva  Marotta & Novellino.

Ma il progetto esiste ancora ho è diventato un “brogetto” come quello dell’altra sponda? Il progetto va avanti, magari non proprio come si aspettano i tifosi, ma il progetto c’è: LO STADIO, di cui parla sempre Garrone. Beh, il mattone è l’investimento più sicuro e redditizio nel tempo, quindi, ben venga lo stadio con palchi, palchetti, le poltroncine foderate con i colori blucerchiati e cotillons per le signore VIP, magari colorano di blucerchiato anche le gradinate, ma la squadra? Insomma, pensa Marotta e si confida col presidente, che cosa vogliono questi tifosi? Mica non ci dimenticheremo della squadra! La squadra è una componente importante nel  progetto del centro commerciale, e, poi, la squadra da un punto di vista economico è un aspetto secondario del progetto, perchè costa e non rende niente. Inoltre l’AD, che con un colpo di genio finanziario creativo ci ha già rifilato il pacco di Bobo per portare a casa qualche migliaio di abbonamenti in più, descrive a Garrone lo scenario dell’imponente colpo d’occhio che potrà offrire il centro commerciale addobbato con striscioni e bandiere blucerchiate, dove anche ai clubs sarà permesso esporre i loro striscioni; il tocco finale per dare l’effetto stadio sarà quello dei cori registrati dei tifosi della Samp, che saranno diffusi con effetti sonori da mega concerti.
Per la gioia dei tifosi più esigenti, questi potranno anche vedere le partite della Sampdoria dei campioni dei tempi di Paolo Mantovani quando era protagonista sui campi di tutta Europa, proiettate su maxi schermi; al termine della partita virtuale e felici di aver rivissuto i bei tempi andati, i tifosi single e quelli con moglie e bambini al seguito, si recheranno nel centro commerciale a fare spese con una maggiore propensione agli acquisti di quanto non lo siano oggi, quando escono dal Ferraris.

I tifosi nostalgici che non possono fare a meno di vedere i giocatori con le nostre maglie e chiedono il real time, potranno fruire di tale opzione assistendo alle partite della Sampdoria sul campo di calcio attiguo al centro commerciale. Quali partite di cartello si potranno vedere non si sa ancora, perché tutto dipenderà dalla categoria nella quale sarà iscritta la Sampdoria in quei tempi.

Chiedo scusa se, a volte, ho mischiato il serio con l'ironia, ma sono molto deluso e amareggiato come, d’altra parte, lo sono moltissimi altri tifosi, come dimostrano i dati d’affluenza dei paganti allo stadio quasi sempre inferiori ai 2.000; senza contare gli abbonati, che per evitarsi delle arrabbiature allo stadio ed i disagi di percorrenza e parcheggio, preferiscono starsene a casa o fare altre cose nell’attesa di conoscere il risultato finale.

A peggiorare il mio stato d’animo concorre la domanda che, sovente, mi pongo insieme a molti altri tifosi: il presidente Garrone avrà dei progetti per ridarci - a breve - una Sampdoria vero formato europeo, oppure i suoi piani sono quelli di continuare con la navigazione a vista, di oggi, nell'attesa di un compratore?
 
Zap
 
Altri articoli...
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 4 di 21
 
 
 
(C) 2008 Sampdoriani.org
Joomla! è un software libero realizzato sotto licenza GNU/GPL.

Design by visualclinic.fr © 2005